2007
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53 oggetti
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Nanovisioni
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Intanto Julia si stava voltando lentamente a indicare un tubicino da endovena. Sollevò una siringa che era posata in un contenitore per il ghiaccio che aveva accanto a sé. Il cilindro sembrava pieno d’acqua. “Questa siringa contiene all’incirca venti milioni di videocamere in sospensione salina. Al momento nuotano nella soluzione come semplici particelle, ma una volta iniettate nel sangue la loro temperatura aumenterà, e le particelle finiranno per raggrupparsi...
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Nonsense: mi porti da qualsiasi parte ma per la strada più lunga
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- Dove andiamo? – mi domanda il tassista con la sicurezza che dà a certe persone l’esercizio di un mestiere per parecchi tempo.
- Non lo so.
Ha la radio accesa. Riprende a piovere.
- Accidenti, ancora questa maledetta pioggia, - si lamenta con fare indifferente.
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Avanza un minimo barometrico
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Sull’Atlantico un minimo barometrico avanzava in direzione orientale incontro a un massimo incombente sulla Russia, e non mostrava per il momento alcuna tendenza a schivarlo spostandosi verso nord.
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Un saluto a Ryszard Kapuscinski
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È andata così. A scuola ero affascinato da una cosa sola: il calcio. Ero portiere nella squadra della mia scuola e poi negli juniores della Legia. Passavo le giornate sul campo da gioco. Era la mia grande passione.
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Lo psichiatra
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COMMISSARIO BERTOZZO (sfogliando degli incartamenti, rivolto al Matto che se ne sta seduto tranquillo) Ah, ma non è la prima volta che ti travesti! Qui dice che ti sei spacciato due volte per chirurgo, una volta per capitano dei bersaglieri… tre volte vescovo… una volta ingegnere navale… in tutto sei stato arrestato… vediamo un po’… due e tre cinque… uno, tre… due… undici volte in tutto… e questa è la dodicesima!
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Le idee di Darwin
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(...) fui subito colpito dall'idea che, in tali condizioni, le variazioni vantaggiose tendessero a essere conservate, e quelle sfavorevoli a essere distrutte. Il risultato poteva essere la formazione di specie nuove. Avevo dunque ormai una teoria su cui lavorare, ma ero cosi preoccupato di evitare ogni pregiudizio, che decisi di non scrivere, per qualche tempo, neanche una brevissima nota.
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La scuola di Darwin
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Quando incominciai a frequentare la scuola, il mio interesse per la storia naturale e specialmente il desiderio di far collezioni era ben sviluppato. Tentavo di trovare il nome delle piante e facevo raccolta di ogni sorta d'oggetti: conchiglie, sigilli, bolli, monete e minerali.
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La testa e il naso di Darwin
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Alcuni anni fa il segretario di una società tedesca di psicologia, mi pregò vivamente di inviargli una mia fotografia e qualche tempo dopo ricevetti gli atti di una riunione, da cui risultava che la forma della mia testa era stata oggetto di pubblica discussione, e che uno dei relatori vi aveva riconosciuto un bernoccolo della religione cosi sviluppato che sarebbe stato sufficiente per dieci preti.
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Il grande viaggio di Darwin
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Se mi volgo indietro, posso vedere come il mio amore per la scienza abbia gradualmente preso il sopravvento su qualsiasi altro interesse. Nei primi due anni la vecchia passione per la caccia sopravvisse quasi immutata: io stesso uccidevo tutti gli uccelli e gli altri animali per la mia collezione. Ma a poco a poco rinunciai al fucile, fino a cederlo al domestico, perché la caccia interferiva con il mio lavoro.
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Darwin: la vocazione
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Se tento di ricostruire il mio carattere nel periodo scolastico, riandando nel passato come meglio posso, devo riconoscere che le sole qualità che facevano sperar bene per il futuro erano gli interessi spiccati e diversi, l'ardore con cui mi applicavo a ciò che mi interessava e il vivo piacere che mi dava la comprensione di argomenti o fatti complessi.
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Darwin padre e figlio
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(...) mio padre capì, o seppe dalle mie sorelle, che non gradivo l'idea di diventare medico, e pensò di farmi pastore evangelico. Il pensiero ch'io diventassi un ozioso, interessato solo a qualche sport, come allora sembrava probabile, lo preoccupava giustamente.
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La sfinge
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"Sono Gaspare Leontini, buonasera" fici il genero del preside. "Siccome, da dilettante, badi bene, ho una piccola collezione di farfalle…".
A quelle parole, Montalbano si perse darrè a un so pensiero. ‘Na volta, almeno a stare a quanto aviva liggiuto nei romanzi dell’ottocento, la collezione di farfalle rendeva bene in quanto era un ottimo pretesto per portarsi a letto ‘na beddra picciotta.
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La notte che scomparve la Polare
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Intanto, una sorda paura si era impossessata di me: via viva che scendevamo verso sud, la mia stella calava. Ogni sera, la Polare appariva più bassa all’orizzonte. Una notte – e ancor oggi che è passato così tanto tempo dirtelo mi stringe il cuore – una notte scomparve del tutto.
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Freddo
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Venticinque sotto zero. Il freddo si uniforma alla sua idea, diventa quasi astratto. Non si osa respirare, l’aria affonda minuscoli pugnali nelle narici, nella gola, nei polmoni.
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L’istrice e il cinghiale
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Ma quando il sole aveva oltrepassato la metà del suo cammino e già inclinava verso la sera, uno spettacolo insolito si offrì ai suoi occhi. Era stato attratto verso una radura che si apriva tra gli alberi da un fruscio di fronde smosse che crebbe fino a diventare un forte rumore di frasche e rami spezzati.
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Vita in formazione
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Camminavo ancora in Terra di Sogno e un uomo camminava sopra di me, sul filo, e sopra di lui un uomo sedeva in aeroplano tracciando lettere di fumo del cielo. La donna al mio braccio era incinta e entro sei o sette anni la cosa che portava dentro sarebbe riuscita a leggere le lettere nel cielo e avrebbe saputo che si trattava di una sigaretta e poi avrebbe fumato la sigaretta, magari un pacchetto al giorno.
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Gli esperti di virus
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“Si può sapere dove ti eri ficcato, pezzo di stronzo? Ho appena parlato con Günther e mi ha detto che stanno formattando tutti i dischi fissi del locale”.
“E allora”
“Come sarebbe ‘allora’? All’indirizzo che gli hai dato gli hanno rifilato un virus della Madonna”.
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Un debole vento gelido
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E a volte capita che… è inverno e scende la notte, un vento gelido, che proviene direttamente dall’Artico, soffia sul mare d’Irlanda, spazza Liverpool, sibila attraverso la pianura del Cheshire, dove i gatti reclinano le orecchie quanto lo sentono urlare e sbuffare. Questo vento gelido che ha attraversato l’Inghilterra e superato la Manica, che ha sorvolato grigie pianure, va a sbattere direttamente sui vetri del piccolo appartamento di Martin Terrier; ma i vetri non vibrano, perché questo vento è senza forza.
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I topi cantano
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Sentite qua. Roba da matti. Un gruppo di scienziati americani, evidentemente in mancanza di meglio da fare, s’è messo a studiare i topi. Son tutti lì che studiano i polli e loro bastian contrari. E hanno scoperto che quegli adorabili tesserini cicciotelli, coi baffi, che viaggiano sui treni, cantano.
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La paura è un nemico in campo aperto
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Vedere il dottor Barghoutian era stato quasi piacevole.
Inutile dire che nelle ultime settimane i suoi parametri di cosa fosse o non fosse piacevole si erano abbassati molto.
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Il dottore e i suoi bacilli
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Mademoiselle, questo dottor Andersen aveva messo a punto un piano di sfruttamento e assassinio: un omicidio scientifico. Ha passato molta parte della sua vita dedicandosi alle ricerche batteriologice. Sotto un nome diverso, ha un laboratorio chimico a Sheffield. E lì preparava le culture di vari bacilli.
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Alla guida dell’effetto serra
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Per i successivi nove anni non ho comprato altre macchine. Lavorando quasi sempre a New York non ne avevo bisogno, grazie all’ottima rete di trasporti pubblici ella città e all’affidabilità dei tassisti. Ma, dal momento che trascorro un sacco di tempo a casa, nel Michigan, a un certo punto mi sono stancato di noleggiare dall’Avis auto che puntualmente si guastavano e ho deciso di comprarmi una monovolume alla Chrysler.
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La volpe in montagna
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Appena potevo andavo in montagna con Arturo. Ogni volta facevo nuove scoperte che mi lasciavano a bocca aperta. Nanni aveva ragione: non c’è niente di più bello sulla terra. Una domenica, passeggiando lungo un sentiero che costeggiava un torrente, Arturo si fermò all’improvviso.
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Il gomito di Cartesio
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Capita sempre che la vita è come da Trony, prima passi alla cassa e solo dopo vai a ritirare il prodotto al deposito, io ho sganciato in contanti la mia donna e i miei amici e adesso tutto butta bene e a giugno farò una settimana al Trévise, ci pensi che storia?
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Accecata
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Allora lei, che aveva voglia di piangere e di urlare dal dolore agli occhi, provò a cantare per vincersi, per essere più forte del mal, e poi perché quella triste canzone che cantò le era tornata alla memoria proprio per il male che provava.
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Il tempo è il fondo degli avvenimenti
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Fra un istante e l’altro, fra il passato e il futuro, la vacuità bianca dell’intervallo. Il vuoto come la distanza da un minuto all’altro nel quadrante dell’orologio. Il fondo degli avvenimenti che si erge silenzioso e morto, un po’ dell’eternità.
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Alla ricerca dei tronchi pietrificati
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l museo mineralogico si trova in condizioni deplorevoli, al contrario delle altre cose pubbliche della Sardegna. La noncuranza del Governo è imperdonabile perché la mineralogia in Sardegna è più interessante che in qualunque altra parte d’Italia.
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Le tagliatelle
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Si stava così bene tutti insieme, così bene, che qualcosa doveva pur accadere. Bastò che a un certo punto lei dicesse: - Ragazzi, avessi un po’ di spazio, come mi piacerebbe farvi le tagliatelle!
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Il comportamento dei manager
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- Ti lascio campo libero, credo che tu sappia muoverti molto meglio di me in queste cose.
Congiunse le punte delle dita.
- Quanto ai metodi, mi sembra opportuno che si tengano due riunioni al giorno: una al mattino e una alla sera.
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L’armonia del ritmo
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Un negro minuto dai denti guasti pronunciava una trentina di parole. Nel momento in cui le pagaie erano tutte sollevate, taceva di colpo ed era come se la vita della piroga si arrestasse: neppure una vibrazione.
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Il sillogismo dello ‘sprovveduto’
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<<Crede che se ci fosse stato qualcosa da acquistare il signor Bastardis mi avrebbe dato il suo numero, signora Lungimiranti?>>
<<Perché, signorina, a lei non capita mai di fare una cosa stupida senza volerlo?>>
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E io non sono la sua cavia!
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Un ospedale. Sono a letto, ingessato fino alla vita. Supino, e da più di un anno ormai. Guardo il soffitto. Da più di un anno fisso lo stesso identico punto del soffitto. Non ho nessuna voglia di vivere.
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Il Nautilus
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Saint-George si china sulla fetida bocca di scarico che si apre nel fianco del lungofiume, protetta da un’inferriata arrugginita che scende fino a fior d’acqua. <<Signor Fulton>>> La voce di Saint-George risuona sotto la volta. Nulla. Si fa un po’ più avanti. Si aggrappa alle sbarre. <<Mister Fulton!>>.
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Meglio le simmetrie che niente
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Percorsi dieci metri e uscii dal piccolo tunnel. Lì, il parco fluviale si allargava e diventava il parco del Mesino: una distesa di verde suburbano solcata da stradine in terra battuta che portavano a vecchie case di campagna non ancora trasformate in ville e ai cortili di un paio di sfasciacarrozze.
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Tempo europeo e tempo africano
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L’europeo e l’africano hanno un’idea del tempo completamente diversa, lo concepiscono e vi si rapportano in modo opposto. Nel concetto europeo il tempo esiste obiettivamente, indipendentemente dall’uomo, al di fuori di esso, ed è dotato di qualità misurabili e lineari.
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Polpette di pollo
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Gli olandesi compravano pollo congelato salato dalla Thailandia e dal Brasile e poi lo sottoponevano al processo del tumbling per farlo gonfiare.
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Un paradigma usato scientificamente
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La manipolazione dell’opinione pubblica passa naturalmente attraverso la manipolazione dell’informazione e, nelle nostre società, prende sostanzialmente la forma di una immagine del mondo alterata e artificiale che viene trasmessa al mondo attraverso una moltitudine di canali informativi fino a diventare non solo un elemento costitutivo dell’opinione pubblica ma addirittura un paradigma chiuso, un orizzonte di riferimento obbligato all’interno del quale soltanto può aver luogo il dibattito pubblico.
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La morte di Blanche Wittman
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Marie Sklodowska Curie fu colpita da un lutto non inaspettato ma pur sempre doloroso, quando una mattina l’amica Blanche Wittman fu trovata morta nel suo appartamento di Parigi.
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Non pensate a un elefante!
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Quando insegno cos’è un frame (in italiano “cornice”, “quadro”, “struttura”) e come lo si crea, nell’ambito del corso del primo anno di Scienze cognitive all’università di Berkeley, il primo giorno assegno ai miei studenti un esercizio. L’esercizio consiste in questo: non pensate a un elefante!
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L’etere di Sumatra
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<<Probabilmente, se ne sapesse di più riguardo ai fatti, non sarebbe così categorico>>, dissi.
Mi fissò con uno sguardo di pietra.
<<Cosa intende dire con questa osservazione impertinente, signore>>.
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Il pianeta Bruscolo
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Si fa presto a parlare del pianeta Bruscolo:
nell’intera Via Lattea
non c’è astro più minuscolo
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Bella come una padella
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La mattina dopo, a colazione, avvolta nella vestaglia di Lufkin, Celestine lo udì paragonare la sua pelle a Teflon satinato.
“Ma che razza di complimento ?” gli domandò fingendo il broncio.
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Un campione della natura tutto per me
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La vista dei minerali, al muso, mi spingeva ad acquistare per pochi penny presso un negozio locale piccoli sacchetti di <<minerali assortiti>>, contenenti gesso, siderite, malachite e diverse forme di quarzo, ai quali zio Dave aggiungeva campioni più rari, per esempio, minuscoli frammenti di scheelite sfaldatasi dal suo esemplare più grande.
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Isteria e guarigione di Blanche Wittman
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Era diventata una specie di torso, ma aveva conservato la testa. La gamba sinistra le era stata amputata sotto il ginocchio, quella destra all’altezza dell’anca e il braccio sinistro per intero.
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La stazione radio di Walaia
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La stazione radio di Walaia, della Marina militare cilena, è situata in uno dei punti più impervi, sotari e australi del mondo: allo sbocco dello stratto Murray, di fronte a Capo Horn.
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Il laser
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Il nuovo laser era collocato al centro del laboratorio, una stanza di media grandezza affollata d’ogni genere di strumenti e apparecchiature e percorsa in lungo e in largo da intricate masse di cavi elettrici.
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Un filo d’energia
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Baldo Gerino aiutava la spiegazione con calmi e descriventi gesti delle mani. Le sue dita tendevano fili, percorrevano linee, indicavano spostamenti di energie.
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Una navigazione pressoché casuale
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Spinti da un misto di spavalderia e avidità, i capitani del Quattrocento, del Cinquecento e del Seicento si arrischiavano a calcolare la posizione alla cieca, determinando approssimativamente la distanza a oriente e a occidente rispetto al porto di partenza.
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Gli universi-isole
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Ma né le onde né i campi elettromagnetici riuscirono a impedire al XX secolo di perdere l’universo… Già quello di Newton non assomigliava a niente: uno spazio infinito, cosparso di stelle e di astri non identificati, con un sole in un punto indefinito intorno a cui ruotavano alcuni pianeti.
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I verdi di maggio
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Sarò banale, ma per me il più bel mese dell’anno è maggio, e ho lasciato questo morbido paesaggio di colline con vero dispiacere. I fiori, certo. I lillà, quel folto boschetto misto di lillà e noccioli su un fianco del castello, sotto la torre piccola.
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Le orbite della corrida
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Nella corrida acquista i suoi accenti più impressionanti perché deve lottare, per un verso con la morte, che può distruggerlo, e, per l’altro verso, con la geometria, con la misura, base fondamentale della festa.
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Trasmissione culturale e cambiamento
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Nella trasmissione culturale esistono tutti i gradi di conservazione o velocità del cambiamento, ma vi sono meccanismi come il linguaggio e la ritualizzazione che tendono a mantenere tutti i membri della società in forte contatto reciproco e a rendere relativamente omogenei i comportamenti individuali.
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Il moto relativo sovietico
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I leader sovietici Stalin, Chruscev e Breznev stanno viaggiando in treno.
All’improvviso il treno ha uno scossone e si blocca.