Una mattina, mentre stanno passeggiando nel parco, Achille e la Tartaruga si incontrano per caso.
Tartaruga: Buongiorno, Achille.
Achille: Altrettanto!
Tartaruga: Che piacere incontrarla.
Achille: Lei fa eco ai miei pensieri.
Tartaruga: Oggi è una giornata perfetta per una passeggiata. Penso che tonerò a casa a piedi.
Achille: Davvero? Credo che faccia molto bene passeggiare.
Tartaruga: Tra parentesi, lei sembra in forma smagliante in questi giorni, devo dire.
Achille: Grazie.
Tartaruga: Di niente. Ma ecco: gradisce uno dei miei sigari? È un toscano un po' forte, ma...
Achille: Lei mi stupisce con questi suoi gusti! In questo campo i contributi olandesi sono di qualità decisamente superiore, non le pare?
Tartaruga: Non sono d'accordo con lei. Ma a proposito di gusti, qualche giorno fa, in una galleria, ho visto finalmente il Canone cancrizzante di M.C. Escher, il suo artista preferito, e ho ammirato moltissimo la sua bellezza e l'arte raffinata con cui l'autore ha saputo intrecciare un unico tema con se stesso, sviluppandolo simultaneamente in avanti e all'indietro. Ma temo che continuerò a ritenere Bach superiore ad Escher.
Achille: Non so. Ma una cosa è certa: non do peso a questioni di gusto. De gustibus non est disputandum.
Tartaruga: Oh! Ma guardi questo fiore, le piace? Mi sembra una strana margherita.
Achille: Ad essere precisi appartiene alla famiglia delle viole.
Tartaruga: A me sembra che sia più o meno la stessa cosa. Mi faccia capire meglio, per favore.
Achille: Viole, no? C'è una bella differenza.
Tartaruga: Capisco. Ma mi dica, lei suona la chitarra?
(...)
Achille: Capisco. Ma mi dica, lei suona la chitarra?
Tartaruga: Violino. C'è una bella differenza.
Achille: A me sembra che sia più o meno la stessa cosa. Mi faccia capire meglio, per favore.
Tartaruga: Ad essere precisi appartiene alla famiglia delle viole.
Achille: Oh! Ma guardi questo fiore, le piace? Mi sembra una strana margherita.
Tartaruga: Non so. Ma una cosa è certa: non do peso a questioni di gusto. Disputandum non est de gustibus.
Achille: Non sono d'accordo con lei. Ma a proposito di gusti, qualche giorno fa, a un concerto, ho ascoltato finalmente il Canone cancrizzante di J.S. Bach, il suo compositore preferito, e ho ammirato moltissimo la sua bellezza e l'arte raffinata con cui l'autore ha saputo intrecciare un unico tema con se stesso, sviluppandolo simultaneamente in avanti e all'indietro. Ma temo che continuerò a ritenere Escher superiore a Bach.
Tartaruga: Lei mi stupisce con questi suoi gusti! In questo campo i contributi olandesi sono di qualità decisamente inferiore, non le pare?
Achille: Per niente. Ma ecco: gradisce uno dei miei sigari? Non è forte come un toscano, ma...
Tartaruga: Grazie.
Achille: Tra parentesi, lei sembra in forma smagliante in questi giorni, devo dire.
Tartaruga: Davvero? Credo che faccia molto bene passeggiare.
Achille: Oggi è una giornata perfetta per una passeggiata. Penso che tonerò a casa a piedi.
Tartaruga: Lei fa eco ai miei pensieri.
Achille: Che piacere incontrarla.
Tartaruga: Altrettanto!
Achille: Buorgiorno, signorina T.
Con le prime 999 cifre di pi greco Maria Intagliata ha scritto una poesia. Ogni parola ha un numero di lettere corrispondente alla cifra di pi greco in quella posizione.
- Sediamo, sarai stanco – disse Baldo Gerino, e indicò una delle poltrone. Sentendosi stanco davvero, ma infastidito da quell’offerta che riportava alla sua scombinata fatica di prima, Zugalà sedette di fronte a lui, ma non rilassato.
I leader sovietici Stalin, Chruscev e Breznev stanno viaggiando in treno. All’improvviso il treno ha uno scossone e si blocca.